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Banca IFIS conto deposito rendimax

Banca IFIS è una banca con sede a Venezia. E’ specializzata nel factoring.
Banca IFIS è quotata al segmento Star della Borsa di Milano.

Storia
Banca IFIS nasce nel 1983 a Genova da Sebastien Egon Furstenberg, attuale Presidente e azionista.
Nel 1989, l’azienda entra nel Mercato Ristretto ex (Second Marché) di Genova, poi al Mercato Ristretto ex Milano.
Nel 1999, un processo di crescita inizia in Italia e in Europa dell’Est con l’apertura di molte nuove filiali. Nel 2002 è diventata membro di Factor Chain International, con quindi un ruolo chiave nel contesto europeo con la sua attività il nuovo modello e la sua funzione di operatori indipendenti.
Nel 2004, Banca IFIS è ammessa al segmento Star di Borsa Italiana.
Nel luglio 2006, ha comprato Fidis Faktoring Polka, operatore polacco specializzato nel factoring nelle relative attività di produzione locale del Gruppo Fiat.
Nel marzo 2008, ha sul mercato il nuovo piano industriale 2008-2010, che delinea il piano di concentrarsi sulla crescita del cuore del business (factoring), una maggiore internazionalizzazione delle imprese e della presenza geografica, l’espansione la gamma di prodotti e di diversificazione delle fonti di risorse, compresa l’attuazione di un programma per la raccolta al dettaglio, per lo più come “online”.
Il lancio sul mercato di Rendimax nel luglio 2008, il primo prodotto al dettaglio della banca, rappresenta un’importante pietra miliare nella storia di Banca IFIS. Si tratta di un conto di deposito ad alte prestazioni per entrambe le società di investitori privati.
Luglio 2010 vede la realizzazione, con l’integrale sottoscrizione di un aumento di capitale di 50 milioni di euro, portando il capitale della banca per oltre 200 milioni di euro. L’incremento è destinato a sostenere l’aumento degli investimenti e lo sviluppo del Gruppo Banca IFIS, in costante crescita nel 2009 e nei primi mesi del 2010, tra cui il rafforzamento dei requisiti patrimoniali come risposta mirata alle tappo testi più severe stabilite dalle autorità di vigilanza.

Sedi
Sede centrale e senior management, a Mestre, Villa Furstemberg
Padova, Treviso, Vicenza, Pordenone, Brescia, Gallarate, Bergamo, Assago, Aquilone, Torino, Coni, Santhià, Genova, Imola, Firenze, Ancona, Roma, Pescara, Napoli, Avellino, Bari, Palermo, Catania, Cagliari

Prodotti:

Finanziamento

La finanza per la PMI. La soddisfazione di questo bisogno è il nostro obiettivo.
Per Banca IFIS finanziare un cliente significa soprattutto diventarne partner di fiducia per lo sviluppo del business

L’approfondita conoscenza maturata in anni di esperienza e ricerca ci ha permesso di trasformare il factoring in uno strumento di eccellenza per servire i nostri clienti nel migliore dei modi. Ciò che serve ai nostri clienti sono le risorse finanziarie per la continuità e lo sviluppo del business. Ciò che serve loro sono sicurezza e rapidità nel ricevere un finanziamento grazie anche al rapporto costante con un interlocutore che li conosca e li segua nel tempo.

Bisogno/soluzione

Ricerchiamo un partner per l’operatività internazionale
Cerco soluzioni finanziarie innovative per i miei clienti
Ricerchiamo la cessione del credito con modalità pro-soluto Ias Compliant

Rendimax

Cos’è? rendimax è un conto deposito on line. rendimax è facile da aprire e facile da usare. Non ha costi perchè non prevede spese di gestione. Non ha vincoli perchè puoi prendere i tuoi risparmi quando vuoi. È il conto deposito pensato per le Aziende ma aperto anche a Privati e Professionisti.
Il rendimento migliore

Il tasso di interesse che Banca IFIS propone ai suoi clienti non ha rivali. Sfidiamo chiunque a trovare un conto deposito che offra di più.
rendimax libero: zero rischi, zero costi e miglior tasso

Il denaro sarà sempre liquido e non sarà investito in alcun tipo di strumento finanziario. Banca IFIS, inoltre, aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per garantirti ulteriore sicurezza. Zero costi di apertura, di chiusura o di gestione. Tutte le operazioni sono completamente gratuite. Banca IFIS rimborsa integralmente perfino l’imposta di bollo statale obbligatoria. Il conto deposito di Banca IFIS non prevede alcun tipo di vincolo. Il denaro sarà sempre disponibile al miglior tasso base del mercato tra i conti deposito, al netto di offerte promozionali.
rendimax vincolato: il massimo del rendimento

Se lo desideri puoi vincolare il tuo deposito a diverse scadenze, ottenendo la migliore remunerazione tra i conti deposito. Il deposito vincolato di rendimax ha queste scadenze: 1 mese, 2 mesi, 3 mesi, 6 mesi, 9 mesi, 12 mesi, 18 mesi e 24 mesi. Puoi attivare fino a 20 vincoli per un importo minimo di 2.000 euro a vincolo, e gli interessi sono in anticipo!
Sicurezza Garantita

Il conto viene alimentato direttamente dal conto corrente predefinito e pertanto il denaro non potrà essere trasferito a terzi.

Figenpa finanziamento dipendenti card Genova Cagliari

Figenpa è una società esperta nel credito al consumo che ha iniziato la sua attività a partendo dai servizi di ‘Cessione del Quinto dello Stipendio ’.Oggi Figenpa può sfoggiare una delle maggiori performance di crescita del settore, grazie allo sviluppo di prodotti innovativi e di diverse strategie rispetto alle alternative di mercato, trovandosi costantemente in anticipo rispetto alle tendenze. Figenpa ha costruito il suo successo sulla base della gioventù e della dinamicità, proponendo un età media di al massimo 30 anni. Un approccio consulenziale diretto a consolidare i rapporti personali ha permesso a Figenpa di ottenere livelli di fedeltà tra i più alti del mercato, accompagnando il cliente in tutte le fasi della vita.

Figenpa è una società specializzata nel credito al consumo che ha sviluppato la sua attività a partire dai servizi di ‘Cessione del Quinto dello Stipendio’ rivolti ai dipendenti pubblici e ministeriali, privati e ai pensionati.
Oggi Figenpa vanta una delle maggiori performance di crescita del settore, grazie alla capacità di integrare la sua offerta con prodotti innovativi e di realizzare strategie diversificate rispetto ai competitors, anticipando costantemente le tendenze di mercato.
Dinamicità, trasparenza, rapidità e personalizzazione dei servizi: risultati raggiunti attraverso un modello di business che consente di cogliere le specifiche esigenze di una clientela sempre più differenziata, anche di livello medio/alto.
Nel corso degli anni, Figenpa ha costruito il suo successo con un team di collaboratori giovani e dinamici – con una età media di appena 30 anni – e una presenza capillare a livello nazionale, attraverso una rete di filiali gestite direttamente per valorizzare e consolidare i rapporti personali e di fiducia con i clienti. Un approccio consulenziale che ha permesso a Figenpa di ottenere livelli di fedeltà tra i più alti del mercato, seguendo in molti casi il cliente in tutte le fasi della vita e su progetti anche di lungo periodo.

CHE COS´É LA CESSIONE DEL QUINTO
Dipendente o pensionato? Con Figenpa é meglio.

Sei un dipendente pubblico o ministeriale, un dipendente privato, un pensionato?
Vuoi avere subito a disposizione un importo fino a 50.000 euro nel modo più semplice, comodo, riservato e conveniente? Figenpa ti offre le migliori soluzioni di Cessione del Quinto dello Stipendio, un prestito che prevede il versamento delle rate mensili direttamente da parte del tuo datore di lavoro, mediante trattenute dirette sulla busta paga, fino ad un importo massimo di 1/5 del tuo stipendio. Se sei un pensionato la trattenuta verrà fatta direttamente dall’ente che eroga la tua pensione.

Niente di più facile e sicuro, senza alcun impegno per i versamenti o spesa da parte tua.
La cessione del quinto dello stipendio ti garantisce:

subito a tua disposizione un importo fino a 50.000 euro
un acconto immediato dell’importo richiesto
il pagamento della prima rata dopo 60 giorni
un tasso di interessi fisso
un piano di rimborso da 24 a 120 mesi con comode rate mensili versate direttamente dal tuo datore di lavoro o dall’ente che eroga la tua pensione
nessuna spesa aggiuntiva
nessuna necessità di dichiarare per che cosa utilizzerai il finanziamento, nel massimo rispetto della tua privacy
nessuna garanzia richiesta se non la semplice presentazione di una busta paga o della pensione
il versamento dell’importo richiesto tramite bonifico bancario o assegno direttamente da Figenpa, senza alcun altro intemediario

Puoi richiedere una Cessione del Quinto se sei:

un dipendente pubblico, statale e ministeriale
un dipendente privato
un pensionato

PRESTITI CON DELEGA
Il prestito che ti dà di più

Sei un dipendente pubblico, ministeriale o privato?
Hai già un prestito con Cessione del Quinto in corso che non vuoi estinguere e ti serve un importo aggiuntivo?
Il quinto dello stipendio non ti basta per realizzare i tuoi progetti e vuoi poter usufruire di un importo
mensile maggiore con la stessa semplicità del Quinto?

Figenpa ti offre la soluzione del Prestito con Delega che ti dà la possibilità di poter disporre subito di
un ulteriore prestito mantenendo la comodità del prelievo dallo stipendio direttamente da parte del
tuo datore di lavoro.

Il Prestito con Delega ti garantisce:

subito a tua disposizione un importo fino a 50.000 euro
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il pagamento della prima rata dopo 60 giorni
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nessuna spesa aggiuntiva
nessuna necessità di dichiarare per che cosa utilizzerai il finanziamento, nel massimo rispetto della tua privacy
nessuna garanzia richiesta se non la semplice presentazione di una busta paga
il versamento dell’importo richiesto tramite bonifico bancario o assegno direttamente da Figenpa, senza alcun altro intermediario

Chi pùò richiedere un Prestito con Delega:

un dipendente pubblico o ministeriale
un dipendente privato

COSA SONO I PRESTITI PERSONALI
I tuoi desideri diventano realtà

Un sogno da trasformare in realtà, un desiderio da realizzare?

L’auto o la moto nuova, l’ultimo modello di computer, il viaggio che hai sempre voluto fare, un matrimonio come lo hai sempre desiderato?

Figenpa ti offre la possibilità di realizzare subito i tuoi progetti con la più ampia gamma di finanziamenti totalmente personalizzati per le tue esigenze e le tue disponibilità, per importi fino a 50.000 euro.
I finanziamenti personali Figenpa sono rapidi, semplici, trasparenti, sicuri e ti garantiscono:

subito a tua disposizione un importo fino a 50.000 euro
un piano di rimborso da 24 a 120 mesi con comode rate mensili concordate in modo personalizzato a seconda delle tue disponibilità
nessuna spesa aggiuntiva
nessuna necessità di dichiarare per che cosa utilizzerai il finanziamento, nel massimo rispetto della tua privacy
nessuna garanzia richiesta se non la continuità del reddito, con la semplice presentazione della tua dichiarazione dei redditi
il versamento dell’importo tramite bonifico bancario o assegno direttamente da Figenpa, senza alcun altro intemediario

Tutti i finanziamenti Figenpa sono coperti da una polizza assicurativa che ti garantisce la massima
tranquillità per tutta la durata del contratto.

Puoi richiedere un finanziamento personale Figenpa se sei:

un dipendente pubblico
un dipendente privato
un pensionato
un lavoratore autonomo, imprenditore o libero professionista

LEASING
Leasing. Lavorare in proprio ha i suoi vantaggi.

Hai la partita IVA? Sei un lavoratore autonomo, un libero professionista, un imprenditore?

Grazie ad un accordo a livello nazionale con un importante Gruppo Finanziario, Figenpa ti offre tutti
i vantaggi, la convenienza e la semplicità del leasing per darti la possibilità di avere a disposizione tutto quello che ti serve per le tue esigenze personali e per quelle della tua attività imprenditoriale.

Auto, barca, camper, computer, attrezzature e strumenti produttivi e di lavoro, una nuova sede per la tua azienda … Figenpa ti garantisce la più ampia offerta di prodotti leasing progettati
in modo specializzato per rispondere a ogni esigenza:

Leasing automobilistico
specificamente pensato per chi considera l’auto anche come un importante strumento di lavoro e vuole usufruire di tutti i vantaggi fiscali che solo il leasing può consentire, per un bene normalmente soggetto a limitazioni di detraibilità.

Leasing strumentale
la soluzione ideale per avere a disposizione tutto quello che serve alla tua attività imprenditoriale senza dover immobilizzare grandi capitali:
dagli immobili, alle attrezzature e l’arredo per gli uffici, agli impianti produttivi.

I vantaggi del leasing:

nessun capitale da investire per l’acquisto e mantenimento della liquidità
accesso semplice ad una forma di finanziamento a medio e lungo termine
tempi estremamente rapidi
contratti totalmente personalizzati sulla base delle tue esigenze
assistenza post-vendita per tutte le formalità burocratiche
accesso a tutte le agevolazioni fiscali previste
possibilità di acquisto del bene alla fine della locazione in termini concordabili in sede di contratto

MUTUI
La casa dei tuoi sogni.

La tua prima casa? Una casa più grande per una famiglia che cresce? La casa per le vacanze che hai sempre sognato? La casa per il figlio o il nipote che si sposa? La sede per la tua azienda?

Per tutti i tuoi progetti più importanti Figenpa è al tuo fianco con mutui totalmente personalizzati per le tue esigenze in termini di impegno di spesa, termini di scadenza e tipologia del tasso di interesse.

Grazie ad un accordo a livello nazionale con un importante Gruppo Finanziario, Figenpa S.p.A è in grado di offrirti:

Mutui a tasso fisso
Il tasso di interesse resta costante per tutta la durata del mutuo: la rate da pagare rimarranno sempre uguali indipendentemente dai futuri tassi di mercato. E’ l’ideale se, conoscendo la tua capacità di spesa mensile, vuoi essere sicuro che non ti verranno mai richiesti aumenti di rata.

Mutui a tasso variabile
Il tasso di interesse è legato all’andamento del mercato (Euribor). Il tasso e quindi l’importo delle rate può variare nel corso del tempo. Il mutuo a tasso variabile è globalmente più conveniente ed è la scelta giusta se preferisci una rata di ammortamento sempre adeguata ai migliori tassi vigenti sul mercato.

Mutui a tasso misto
E’ il primo mutuo italiano con il quale puoi decidere di rimborsare una parte del capitale con interesse a tasso fisso e una parte con interesse a tasso variabile. In fase di contratto scegli liberamente quali quote devono essere a tasso fisso e quali a tasso variabile. E’ l’ideale se vuoi usufruire della convenienza del tasso variabile ma non vuoi rinunciare alla tranquillità del tasso fisso.

Mutui consolidamento
Hai diversi finanziamenti in corso e vuoi unificarli in uno solo?. Il mutuo consolidamento ti consente di estinguere tutti i debiti in corso e unificarli in una sola rata mensile di importo inferiore e di durata più lunga.

I mutui Figenpa ti garantiscono:

finanziamenti fino all’80% del valore dell’immobile
termini di rimborso da 5 a 30 anni

Tutti i mutui Figenpa sono coperti da una polizza assicurativa che ti garantisce la massima tranquillità per tutta la durata del contratto.

Puoi richiedere un Mutuo Figenpa se sei:

un dipendente pubblico
un dipendente privato
un pensionato
un lavoratore autonomo, imprenditore o libero professionista

CARTE DI CREDITO REVOLVING

La comodità di una carta, i vantaggi di un finanziamento.

Fare shopping e affrontare spese impreviste con la sicurezza di avere tutto il credito che hai sempre desiderato? Pagare con la comodità e la sicurezza di pagamenti senza contanti quando fai la spesa sotto casa o quando sei in viaggio all’altro capo del mondo? Con le carte di credito Figenpa è possibile.

La carta di credito revolving di Figenpa:

è una vera Carta di Credito del circuito MasterCard, accettata per tutti i tipi di pagamento in ogni parte del mondo
a differenza di quando usi una normale carta di credito, gli importi spesi non vengono prelevati dal tuo conto corrente, ma da un fondo (un vero e proprio fido) che Figenpa ti mette a disposizione, concordando con te l’importo che vuoi avere disponibile sulla carta e un comodo sistema di rimborso mensile rateizzato
è ricaricabile: a ogni rata di rimborso mensile la carta si ricarica di un importo equivalente alla rata che puoi utilizzare subito
è conveniente: potrai sempre contare su un credito flessibile a costi molto competitivi
è sicura: nessun problema in caso di furto o smarrimento: puoi bloccare la carta con una semplice telefonata
è di grande aiuto nella gestione del bilancio personale o famigliare: l’estratto conto che riceverai mensilmente ti consentirà di rimanere costantemente aggiornato sulle tue spese.

Le carte Figenpa sono coperte da una polizza assicurativa che ti garantisce la massima tranquillità
per tutta la durata dell’utilizzo.

Puoi richiedere le Carte Figenpa se sei:

un dipendente pubblico o ministeriale
un dipendente privato
un pensionato
un lavoratore autonomo, imprenditore o libero professionista

FIGENPA DIPENDENTI PUBBLICI E MINISTERIALI
Al servizio della collettività

Grazie a un accordo con tutti i principali Enti e Aziende Pubbliche italiane, Figenpa offre a tutti i dipendenti pubblici la più ampia gamma di servizi finanziari a condizioni particolarmente favorevoli e con una serie di vantaggi specificamente dedicati a chi lavora al servizio della collettività.

Se lavori in un comune, ospedale, ministero, ente o amministrazione locale o sei dipendente di Poste Italiane, di Trenitalia o di RFI clicca subito per conoscere le altre opportunità offerte da Figenpa ai dipendenti pubblici e per sapere come richiederle:

Prestiti con Cessione del Quinto dello Stipendio la formula di finanziamento più rapida, semplice e comoda dedicata ai dipendenti, con versamento delle rate mensili direttamente da parte del tuo datore di lavoro, mediante trattenute dirette sulla busta paga, fino ad un importo massimo di 1/5 del tuo stipendio.

Prestiti con delega
se hai già un prestito con cessione del quinto dello stipendio e vuoi un ulteriore finanziamento con la comodità del prelievo diretto dallo stipendio

Prestiti personali
fino a un importo di 50.000 euro senza obbligo di dichiarare il motivo della richiesta e in tempi rapidissimi

Mutui
per l’acquisto della casa, per tutti i tuoi grandi progetti e per il consolidamento del debito.

Mutui per il consolidamento del debito
Hai diversi finanziamenti in corso e vuoi unificarli in uno solo

Carte di credito
la Carta di Credito Revolving di Figenpa per fare shopping e affrontare le spese impreviste con la comodità di una carta MasterCard e tutto il credito che ti serve, a costi e con vantaggi esclusivi per i dipendenti pubblici.

FIGENPA PER I DIPENDENTI PRIVATI
Tutti i vantaggi di essere dipendente

Se sei un dipendente di qualsiasi tipologia di azienda del settore privato, Figenpa ti offre tutti i vantaggi di servizi finanziari esclusivi, per esaudire tutti i tuoi desideri e realizzare subito i tuoi progetti con la tranquillità di una spesa sempre in sintonia con il tuo stipendio.

Un esempio? Se sei un dipendente con un’anzianità di 6 mesi, Figenpa ti dà subito un finanziamento per un valore fino a 4 volte il TFR maturato, senza altre garanzie oltre alla busta paga, senza alcun obbligo di dichiarare il motivo per cui lo chiedi.

FIGENPA PER I PENSIONATI
I miei primi 60 anni

Il viaggio che hai sempre desiderato e che finalmente hai tutto il tempo di fare, la casa per le vacanze o per cambiare aria, un camper per girare un pò il mondo, un nuovo arredamento o una ristrutturazione per la tua casa, dare una mano al nipote che si sposa.

FIGENPA PER I LAVORATORI AUTONOMI
Una scelta di successo

Se sei un lavoratore autonomo, un libero professionista, un imprenditore, per te è importante scegliere gli strumenti finanziari giusti per le tue esigenze personali e per far crescere la tua attività.

FIGENPA PER I LAVORATORI ATIPICI
Una opportunità di futuro

La sempre più rapida evoluzione del mercato del lavoro ha portato alla diffusione di forme di collaborazione diversificate e diverse dalla tradizionale assunzione a tempo indeterminato.

Una realtà sempre più diffusa che riguarda milioni di lavoratori a cui spesso è stato precluso l’accesso ai servizi finanziari.

Figenpa dà credito e valore al lavoro di chi contribuisce con impegno allo sviluppo economico del nostro Paese.

Se sei un lavoratore a tempo determinato Figenpa ti offre soluzioni di finanziamento pensate specificamente per te, per darti la libertà di costruire il tuo progetto di futuro. Facili da ottenere, convenienti, flessibili, trasparenti e sicure.

UN VIAGGIO O UNA VACANZA
Scoprire nuovi orizzonti

Una vacanza “avventura” ai quattro angoli del mondo, il sole dei tropici, il viaggio che le hai sempre promesso, andare all’estero per studio o per aggiornarti sul tuo lavoro.

LA TUA NUOVA AUTO
Muoversi in libertà

Avere subito l ‘auto dei tuoi sogni? Un auto più spaziosa perchè la famiglia cresce? La seconda auto per la città? Un camper per una vacanza all’insegna dell’avventura e della convenienza?

LA TUA NUOVA MOTO
Un sogno che si avvera

L’ultimo modello della tua moto preferita? Un modo per vivere alla grande la prossima estate? Il motorino nuovo per tuo figlio o per tuo nipote? Un brivido di libertà?

Se la moto è il tuo sogno Figenpa ti offre i finanziamenti ideali per saltare subito in sella al tuo nuovo “bolide”.

OGGI SPOSI
Il giorno più bello della tua vita

Per il tuo “grande momento” vuoi avere solo il meglio? Vuoi offrire ai tuoi figli o ai tuoi nipoti una giornata da non dimenticare?

Figenpa ti aiuta con le soluzioni pensate specificamente per le esigenze di organizzazione del matrimonio, sempre personalizzate sui tuoi desideri e sulle tue possibilità di spesa.

ARREDARE LA CASA
Una scelta di stile

Una cucina più bella e spaziosa. La cameretta per tuo figlio o per il tuo nipotino. Un divano più comodo o gli elettrodomestici della nuova generazione…

La casa è il tuo mondo e Figenpa ti aiuta a realizzarlo con tutta la libertà che hai sempre desiderato, offrendoti soluzioni di finanziamento su misura per le tue esigenze.

LA CASA
Investire nel futuro

Acquistare una casa per la tua vita o per il tempo libero, ma anche fare un investimento per garantirti un futuro di sicurezza.

Con Figenpa diventare proprietario di un immobile è più semplice e sicuro, con soluzioni tagliate su misura per le tue esigenze e le tue possibilità di spesa.

Mutui
A tasso fisso, variabile o misto: scegli il mutuo che fa per te tra la più vasta gamma di soluzioni personalizzate garantite da una grande realtà di livello nazionale.

LA TUA NUOVA BARCA
Una scelta di libertà

A vela o a motore, grande o piccola, per non rinunciare alla tua passione per il mare, per vivere in libertà momenti irripetibili, per scoprire luoghi unici ed esclusivi, per goderti la tua pensione finalmente con il “vento in poppa”.

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Tobin Tax 2011 Europa e commissione europea

James Tobin suggerisce nel 1972, vincendo il “Premio Nobel per l’economia”, la cosidetta Tobin tax, è una tassa sulle transazioni valutarie internazionali al fine di non favorire la speculazione a breve termine. Il tasso considerato è bassa, dal 0,05% al 1%.
L’idea del professor Tobin è diventata famosa dalla crisi messicana del 1992-1994. Il progetto è stato citato in sede ONU e il G7 di Halifax nel 1995. Robert Mundell ha sostenuto che questo sarebbe un forte incentivo per la creazione di moneta comune come l’euro.

Dalla sua fondazione nel 1998, l’associazione Attac, tra le altre cose, diffuse l’idea di introdurre questa tassa e partecipa al movimento per la giustizia globale.

James Tobin nel frattempo ha preso le distanze dall’uso fatto della sua idea. E nel 2001 ha dichiarato: “Apprezzo l’interesse che riguarda la mia idea, ma molti di questi riconoscimenti non sono venuti nel posto giusto. Io sono un economista e, come la maggior parte degli economisti, io sostengo il libero scambio. Inoltre, sostengo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), Banca Mondiale e Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), ciò che questi movimenti stanno attaccando. Usando il mio nome.”. Tale tassa sarebbe a suo avviso, nella stessa intervista, un interesse a limitare movimenti a breve termine delle valute, ma non deve essere interpretata in una logica anti-globalizzazione.

Altri economisti, come Joseph E. Stiglitz e Lawrence Summers sostengono il principio di una simile tassa. Tuttavia, è criticata dalla stragrande maggioranza degli economisti finanziari come Dominique Strauss-Kahn, ex presidente del Fondo monetario internazionale, che ha detto che “le transazioni finanziarie sono molto difficili da misurare, tale imposta sarebbe molto facile da aggirare”.

Sue origini
L’accordo di Bretton Woods, firmato nel 1944 ratificato da 44 paesi. Ha cercato di ripristinare il sistema monetario globale minato dopo la seconda guerra mondiale. Il FMI e Banca mondiale sono stati creati a seguito di tali accordi. È in quel momento, che il dollaro è diventato la moneta unica di riferimento e l’unica convertibile in oro.
Il sistema di Bretton Woods è crollato nel 1970 (in occasione della conferenza in Giamaica nel 1976, ma già informalmente nel 1971, il presidente Nixon decide di rimuovere la parità aurea del dollaro), creando, secondo quanto dicono i sostenitori della Tobin tax, eccessiva volatilità del mercato monetario globale che sarebbe dovuta alla speculazione.

Principi
La base e la velocità sarebbe identica in tutti i paesi. Raccolti e gestiti da ogni governo, i fondi raccolti sarebbero poi devoluto ad un’organizzazione gestita dal FMI, la Banca Mondiale o di un organismo indipendente sotto il controllo delle Nazioni Unite. I soldi così raccolti sarebbero ridistribuiti con priorità ai paesi meno sviluppati.
La tassa Tobin avrebbe due vantaggi secondo i suoi sostenitori: frenare la speculazione e promuovere lo sviluppo. Il basso tasso non scoraggiare chi non specula con il trading.

Allo stato attuale, è sempre più associato al concetto sviluppato dal professor Spahn e si chiama Tobin Tax-Spahn. Si tratta di una tassa su due livelli: il primo livello è un basso tasso per le transazioni finanziarie in cui rimangono nei limiti di una media convenuta, il secondo livello è un alto tasso (di circa 80 %) che si applica automaticamente in caso di instabilità finanziaria.
Il tasso di primo livello dell’ordine di un centesimo di punto percentuale, è troppo debole per impedire le transazioni produttive, ma è già un freno alla speculazione. Questi, infatti, sono caratterizzati da scambi finanziari molto veloce e con margini di profitto molto basso. E’ la ripetizione di tali scambi in un breve periodo di tempo che porta a guadagnare profitti. La Tobin tax, applicata a qualsiasi operazione ridurrebbe significativamente il vantaggio finale del speculatore.

La Tobin tax avrebbe un significativo terzo beneficio, in quanto costituirebbe una risorsa aggiuntiva per i governi, comprendendo tutte le transazioni e di tutti i mercati (compresi i mercati dei cambi, mercati dei derivati). Come successo in piena crisi, con governi che hanno aumentato le tasse per finanziare i salvataggi vari delle economie e delle banche sia tradizionali che banche d’affari, dopo la crisi dei subprime, con la Tobin tax le altre imposte sarebbero aumentate marginalmente ( riduzione dell’aliquota IVA, il IR o IS). Questo porta quindi a ridurre il carico fiscale sul lavoro (dipendenti, dirigenti d’azienda) e che l’aumento di capitale non produttivi. Per esempio, l’introduzione di una tassa Tobin (o derivati) utilizzati per finanziare le pensioni come un laboratorio di riflessione nuova per i promotori di questa tassa.

L’intero dibattito si concentra sul tasso effettivo. Ma la maggior parte degli economisti considera non uno, ma le tasse varie con tassi diversi a seconda dei mercati e prodotti finanziari.
Un altro effetto positivo, l’instabilità crescente, compresi i periodi di alta volatilità sono opportunità inaspettate per aumentare la resa di questa tassa, soprattutto se si è seduto su ordini di vendita. Avrebbe anche l’effetto di limitare le tecniche di vendita allo scoperto che in uso fra gli hedge fund con utilizzano leva finanziaria e il carry trade.

Critiche
Diverse critiche sono rivolte contro la Tobin Tax.

- le proposte attuali deviano dallo spirito della proposta di Tobin: legati all’abbandono della convertibilità in oro del dollaro nel 1971 e reso l’introduzione di tassi di cambio fluttuanti, Tobin proposte sono principalmente lo scopo di limitare gli effetti negativi di speculazione a breve termine del sistema di tassi di cambio fluttuanti per evitare una grave crisi economica. Tali misure sono in nessun caso a fornire agli Stati con un fatturato nuova tassa per finanziare le ONG, per non parlare di finanziare il terzo mondo, l’ecologia e la salute pubblica così come è stato presentato. Tobin proposte sono misure pragmatiche legate alla disfunzione del tasso di cambio.

- Nonostante il suo tasso molto basso, costituirebbe un ostacolo al commercio in generale, dal momento che sarebbe anche a carico delle operazioni di pagamento e trasferimento non speculativi, perché le aziende che operano in una rete, ottimizzazione e vincoli denaro in tempo reale. Per esempio, la Svezia ha abbandonato un esperimento con Tobin tax introdotta nel 1990 perché si è tradotto in un forte calo nel commercio.

- Si rafforzerebbe la volatilità delle valute, riducendo le operazioni di mercato e quindi rendendolo meno liquido. Per esempio, questa nota che il giornale britannico The Economist, dicendo che era “lo strumento sbagliato per ridurre la volatilità”, perché aumenterebbe il contrario.

- Non potrebbe impedire la circolazione di capitali su larga scala, come quelli che ha causato la crisi asiatica e russa, il tasso non è abbastanza alto da essere dissuasivo.

- Sarebbe in qualche modo incompatibile con la segretezza, perché richiede la tracciabilità delle transazioni finanziarie. Ci sarebbero difficoltà amministrative a stabilire questo sistema.

- Dovrebbe essere attuata a livello globale o continentale, il che significa un accordo difficile da raggiungere: l’azione isolata di alcuni paesi avrebbe effetti negativi sulle loro economie. Infatti, i paesi lavorano in un mercato globale dominante per i loro bassi costi di transazione e di investimento, i paesi che introdurrebbero una simile tassa potrebbe vedere fuggire immediatamente qualsiasi attività di trading di altri cluster finanziari tassati di meno o con attività di trading sostenibili. In questi casi, ci sono molti posti che vogliono attrarre capitali e le parti interessate nel rifiutare di applicare la tassa. Inoltre, secondo The Economist, anche se sarebbe stato attuato su scala mondiale, sarebbe possibile evitarlo attraverso l’ingegneria finanziaria.

- Il costo della tassa ricadrebbe anche, non sulle istituzioni finanziarie e speculatori, ma gli utenti finali di questi prodotti. Infatti, i market maker deve mantenere un business redditizio di esistere e una tassa sulle transazioni di X% porterebbe necessariamente un aumento di X% della diffusione, vale a dire, la gamma della domanda e dell’offerta. Il prezzo della tassa sarebbe direttamente riportati alle attività di investimento e la copertura, vitale per l’economia.

- Data l’impossibilità di assicurare la liquidità dei mercati di fronte a una uniforme applicazione della Tobin tax, gli stati sono tentati di creare un sistema di esenzioni per le banche e istituzioni finanziarie. Questo è vero per la Gran Bretagna dove il pubblico, imprese e investitori pagare le tasse, a differenza delle banche, che rappresentano il cuore della speculazione che dovrebbe essere frenato.

- Quindi, sarebbe una fonte di profitto per le istituzioni impegnate in ingegneria finanziaria, in grado di sviluppare compensazione e contratti derivati e mitigare gli effetti di questa misura. Per illustrare la creazione del mercato eurodollari nel 1970 avevano aggirato gli ostacoli normativi alla sostituzione di partecipazioni in dollari fuori dagli Stati Uniti per il bene dei centri finanziari di Londra e Lussemburgo.

- Infine, questi non sono problemi con la speculazione che ha causato la crisi economica del 2008, ma di capitalizzazione insufficiente e politica troppo grande per fallire. Questo è diverso il mercato immobiliare, con costi di transazione più alti, così la bolla è nata. Secondo il giornale, dovrebbe in primo luogo affrontare questi problemi, quelli per i quali la variazione finanziaria esigenze, mentre quelli oggetto della tassa Tobin meno essenziali.

L’evidenza empirica sull’efficacia della tassa Tobin
La stragrande maggioranza degli economisti finanziari ha da sempre contestato la relazione causale tra una “tassa Tobin” e un prezzo finanziario più stabile. Essi prendono come esempio il caso dei mercati immobiliari, che sono caratterizzati da elevati costi di transazione, ma comunque una grande volatilità dei prezzi.

Negli ultimi dieci anni, gli economisti finanziari hanno criticato l’ipotesi espressa da Tobin sulla stabilizzazione. Numerosi studi in base ai cambiamenti esogeni nella struttura del mercato, a seguito di nuove normative hanno dimostrato, secondo questi economisti che aumenti dei prezzi di transazione sistematicamente ad una maggiore instabilità (ad esempio Ronen e Weaver (2001), Bessembinder (2001), Bessembinder e Rath (2002)). Lo studio più recente di Hau (2006), Il ruolo dei costi di transazione per la volatilità finanziaria: evidenza dalla Borsa di Parigi, pubblicata sul Journal of European Economic Association (giugno 2006), riassume

“L’analisi dei dati panel ci permette di concludere con certezza statistica che un aumento dei costi di transazione del 20% (a causa di cambiamenti nei cambiamenti minimi per la quotazione alla Borsa di Parigi) implica un aumento della volatilità ( misurata dal “range” come differenza tra valore massimo e minimo in un intervallo di un’ora) di oltre il 30%. In conclusione, un aumento dei costi di transazione in generale, e una “tassa Tobin”, in particolare, dovrebbe essere visto come destabilizzante per i prezzi delle attività finanziarie. ”

Un riassunto (in inglese) della letteratura scientifica è anche nello stesso articolo (Hau (2006)).

Paesi favorevoli
Francia, Finlandia, Belgio, Germania hanno già parlato favorevolmente. Ma solo la Francia (novembre 2001) e Belgio (luglio 2004) ha approvato una legge che stabilisce che una tassa Tobin avrebbe effetto quando è stata adottata in tutti i paesi della zona euro. Successivamente, i presidenti di Brasile (Lula) e francese (Chirac) hanno proposto invece una tassa sulle vendite di armi e biglietti aerei per finanziare lo sviluppo del Mezzogiorno. Gli Stati Uniti storicamente sono naturalmente contrari a questa tassa. Nel 2009, in Canada, Svizzera, Australia, Russia e India hanno votato contro questa tassa.

Adair Turner, presidente della Financial Services Authority britannica (FSA) e ex leader della Confederation of British Industry (CBI) nel 2009 ha deciso a favore di tale imposta.

Tuttavia, dopo la Pittsburgh G9 sulla stabilità finanziaria, lo studio della fattibilità di tale tassa è stato assegnato al Fondo Monetario Internazionale guidato da Dominique Strauss-Kahn, che è stato ritenuto inadeguato e preferisce un sistema di assicurazione contro il rischio sistemico direttamente finanziato dalle banche responsabili della crisi del 2008.

Posizione dell’Unione Europea
L’Unione europea è prevista per la prima implementazione delle leggi fiscali approvate dai parlamenti nazionali indicano che entrerà in vigore non appena tutti i paesi della zona euro hanno scritto nella loro legge.
20 Gen, 2000, il Parlamento europeo, è stato votato una risoluzione – sottoscritta dal PSE (Socialisti), Verdi-ALE, GUE / NGL (Sinistra Unita, i cui membri includono rappresentanti eletti del PCF) e ELDR (Liberali) , affiancato da due membri del pasquaïens Gruppo UEN – che chiede alla Commissione di presentare entro sei mesi una relazione sulla fattibilità della Tobin tax. Giuridicamente, questa iniziativa legislativa del Parlamento europeo sulla base dell’articolo 192 CE (articolo 332 del TCE) rinforzata dalla interistituzionale “Agenda 2000 – una migliore regolamentazione” tra la Commissione e il Parlamento europeo (vedi Parlamento europeo: i poteri e competenze).

Infine, il testo presentato è stato respinto con una maggioranza molto sottile (229 voti contro 223) dalla destra liberale (ed i membri del Partito laburista britannico).

Il partito del socialismo europeo (PSE), sostiene l’istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie già nel 2000. L’idea è quella di imporre una piccola quota dello 0,05% su ogni transazione (acquisto o prezzo di vendita). Le preoccupazioni quest’ultimo solo le banche, non i cittadini comuni. L’interesse è, in primo luogo, limitare le attività speculativa “sono di alcuna utilità per la società”, secondo i socialisti. D’altra parte, la tassa sulle transazioni finanziarie è piccola, ma resa molto: 0,05% genererebbe un reddito di quasi l’1% del PIL all’anno, “un importo di quasi 200 miliardi di euro all’anno”.
Ciò farebbe aumentare i ricavi di tutti gli stati e finanziare investimenti sostenibili, a lungo termine, e soprattutto il disavanzo pubblico. Inoltre, il tasso di “non deve indebolire la competitività dell’industria europea sui mercati finanziari”, spiegano. In breve, il gruppo dei socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo propone di riformare le proprie risorse di bilancio dell’Unione europea attraverso il rafforzamento dell’Unione europea, che dovrebbe essere alimentato da una tassa sulle transazioni finanziarie. L’obiettivo finale è quello di ridurre la quota dei contributi netti degli stati membri che si chiama in questi tempi difficili a stagnare o addirittura declino sotto la pressione degli Stati membri.

10 Marzo 2010, i politici europei hanno votato a larga maggioranza per l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, con un incasso stimato a 200 miliardi di euro all’anno nell’Unione europea potrebbe finanziare progetti europei . La proposta era contenuta in un emendamento ad una delibera che è stata approvata dalla Camera europea e ha chiesto all’UE di incoraggiare l’istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie su scala globale.

Nel mese di giugno e ottobre 2010, due ulteriori tentativi dei socialisti al Parlamento europeo, il francese Pervenche Beres attraverso il suo rapporto sulla crisi, ad adottare il principio di una tassa sulle transazioni finanziarie, ma questa volta per a livello europeo. Dopo un acceso dibattito, nel marzo 2011, il rapporto Anni Podimata, è stato approvato in sessione plenaria e chiede l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie in Europa.

Anche in questo caso 8 giu 2011, il Parlamento europeo chiede l’introduzione di tale imposta. Ora che il Parlamento europeo ha adottato una posizione comune sulla questione, la palla è nel campo della Commissione europea. 29 Giugno 2011, quest’ultimo ha presentato le sue linee di lavoro sul futuro bilancio dell’UE, tra cui una tassa sulle transazioni finanziarie. I negoziati saranno difficili tra la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea.

Nel 2009, in Svezia, presidente dell’Unione Europea, ha parlato molto negativamente a questa tassa e preferisce il sistema assicurativo, sostenuto dal FMI. In realtà, la Svezia aveva già introdotto tale imposta a livello nazionale che aveva portato a scomparire quasi l’intero volume della borsa di Stoccolma, le cui azioni erano quotate a Londra, allo stesso tempo.

Nel Parlamento europeo nel 2009 e nel febbraio 2010, la proposta di “Tobin Tax verde” rilasciata da Vincent Peillon per aiutare i paesi in via di sviluppo per finanziare la lotta contro il cambiamento climatico è stato retoquée.

Nel 2011, Borloo propone una tassa Tobin in Europa, il denaro raccolto saranno destinati a un fondo di stabilizzazione evitare speculazioni. Il tasso dovrebbe essere regolata in base mercati attacchi.

Il 16 agosto 2011, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel hanno annunciato la loro volontà di attuare una tassa sulle transazioni finanziarie tra le misure previste per affrontare la crisi del debito in Europa.

Considerazioni matematiche
Molti economisti si sforzano di modellare matematicamente l’economia tra cui l’economia macro.
Si può tracciare un’analogia tra un sistema economico in cui la logica del libero scambio sarebbe stato spinto ai sistemi estremi e conservatore nel campo della fisica. L’introduzione della tassa Tobin avrebbe l’effetto di rendere il sistema leggermente dissipativo, che riduce la possibilità di insorgenza di fenomeni caotici nel breve periodo (le soluzioni di un sistema dissipativo non hanno una singolarità).

Questo principio è usato ad esempio nella meccanica con ammortizzatore idraulico a stabilizzare la vettura. Cambiamenti nella strada vengono assorbite dal dissipazione del calore nel ammortizzatore. Senza smorzamento, il moto del veicolo diventa caotico. Ricordate le automobili molto prima.

Negozi Fnac Torino Milano Napoli Genova Firenze Verona Roma

In tempi di crisi tutto è lecito pur di invogliare i propri clienti a spendere, leggete cosa succede in Francia

Fnac acquista i vecchi prodotti high-tech dai propri clienti
Senza fanfare, Fnac fa un test con i francesi che non sono in vacanza per un nuovo concetto che nessun altra marca di dimensioni simili avevano precedentemente avuto il coraggio di proporre. E invita i suoi clienti – con messaggi di posta elettronica ad uno scambio di prodotti high-tech che non utilizzano più contro i buoni utilizzabili in tutti i negozi del marchio.

136,85 € per un iPhone acquistato lì 18 mesi
Il servizio valuterà i prodotti, che devono ovviamente essere in ordine. Ma è possibile ottenere un preventivo prima di decidere. Il sito di Fnac offre una sorta di guida, che fornisce un preventivo in pochi minuti. Per esempio, un iPhone 3G acquistato nuovo da Apple nel febbraio 2010 e riportato in negozio prima il 12 agosto è stimato in € 136,85. In confronto, The Phone House, che hanno acquistato anche i telefoni cellulari, annuncia la valutazione dello stesso modello per una somma fino a 144 euro … a condizione che il cliente acquisti un nuovo telefono.

L’elenco dei prodotti interessati da questo servizio chiamato Resume Fnac è consistente: televisori a schermo piatto, tablet digitali, GPS, computer portatili, videocamere e fotocamere digitali, console per videogiochi e lettori musicali. E a quanto pare anche sul materiale che non è stato comprato alla Fnac.

Incoraggiare i clienti a sostituire il loro televisore o il computer
Alexandre Bompard, il nuovo CEO del marchio, ha annunciato il mese scorso, durante una conferenza stampa che ha voluto aumentare l’offerta di servizi innovativi. Tra questi, ha citato, senza dire di più, ‘offerte pubbliche d’acquisto e la sottoscrizione di alcune categorie di prodotti tecnici’. Lo scopo è ovviamente quello di incoraggiare i francesi a comprare più spesso nei negozi del marchio, ma anche per assicurarsi che non aspettino più che i loro dispositivi high-tech smettano di funzionare per comprare uno nuovo.

Per adesso il sito italino propone solo la consegna gratuita, ma presto sono sicuro che il servizio sarà allargato ad altri paesi compreso l’Italia, dove fnac è presente con alcuni negozi, come:
Fnac Firenze, Fnac Genova, Fnac Milan, Fnac Napoli, Fnac Roma, Fnac Torino, Fnac Torino Le Gru, Fnac Verona.

Le tendenze dell’e-commerce e m-commerce

Il mercato europeo (nel Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Benelux, Danimarca, Svezia, Svizzera, Norvegia, Polonia, Finlandia) viene valutata dal Acsel a 150 miliardi di euro nel 2010. Una figura in crescita dal momento che è pari a € 143.700.000.000 nel 2009, per una popolazione di acquirenti online stimato in 158 milioni. Per quanto riguarda il paniere medio, sarebbe di 450 euro all’anno pro capite. Alla fine del 2009, il mercato francese per il commercio elettronico è uno dei mercati europei più dinamici, con più di 26 miliardi di euro di fatturato, appena dietro il Regno Unito (58 miliardi di euro) e davanti a Germania (22 miliardi di euro). Questi tre Paesi rappresentano da soli il 70,2% del totale delle vendite online in Europa. Ma questi buoni risultati nascondono realtà molto diverse nei diversi paesi

Sud Europa

In alcuni paesi europei, come quelli dell’Europa meridionale, l’e-commerce è ancora in fase di emersione. In Spagna, la crescita del commercio elettronico è costante e forte, ma ancora nessuna esplosione in vista. Il paese ha 23 milioni di utenti Internet di cui quasi 9 milioni di e-clienti. Secondo l’Associazione Spagnola di eCommerce e Relationship Marketing (Aecem) alla fine del 2009, le entrate generate dal settore ha raggiunto 5.900.000.000 €, in crescita del 9,5% viaggi, intrattenimento, elettronica di consumo e prendere il loro gioco, sono la maggior parte dei beni e servizi acquistati sul web. Il paniere medio, nel frattempo, è di 400 euro. Italia, comprende non meno di 30 milioni di utenti Internet, ma solo 8 milioni di acquirenti on-line. Per un totale di € 8.500.000.000 in vendita alla fine del 2009 (fonte AssoeCommerce), il mercato italiano è caratterizzato dalla sua concentrazione: i primi 20 e-commerce realizzano il 72% delle vendite. Il paniere medio annuo, tuttavia, è più alto della Spagna e raggiungere 800 euro.

Polonia
In Polonia, solo il 18% di persone acquistano on-line. Tuttavia, è anche un paese con un impressionante aumento del numero di nuovi acquirenti dal 2005: + 157%. Se i polacchi sono i consumatori che acquistano della linea più bassa (dieci prodotti nel 2009), il Centro per le previsioni Retail Research che il suo fatturato crescerà da 2,5 miliardi di euro nel 2009-3,4 miliardi nel 2010. L’evoluzione di questi numeri è strettamente legato alla percentuale di famiglie con i computer, ma anche connessioni internet ad alta velocità.

Regno Unito
Alcuni di e-shop cominciano a sperimentare stagnazione. Se il leader europeo nel Regno Unito, mostra un impressionante giro d’affari di oltre € 58.000.000.000 (Fonte: Acsel), il rischio compito di diventare più complessi per l’e-commercianti. Ma è anche il paese dove le vendite online rappresentano la quota maggiore del commercio al dettaglio: 20%. Ed è anche il luogo dove il paniere medio è stato più alto, pari a 170 euro.

Scandinavia
Finlandia e Norvegia stanno vivendo fatturati tra i più bassi in Europa: rispettivamente 2,6 miliardi di euro e 3,3 miliardi di euro, ma la Norvegia e il suo vicino, Danimarca, sono anche i paesi dove la spesa pro-capite è tra i più alti. I danesi e-shopper spendono una media di 716 euro, i norvegesi, 694 all’anno. Inoltre, questi due paesi scandinavi sono tra i primi cinque territori europei dove le vendite al dettaglio on-line sono i più alti tassi di commercio al dettaglio: Norvegia, il 6,3%, Danimarca 6,1%.

Germania
Con 33 milioni di acquirenti online, la Germania ha anche un mercato ben sviluppata e-commerce. Le sue vendite alla fine del 2009, ammontano a 22 miliardi di euro in totale, il 13% in più rispetto al 2008. Prodotti fabbricati generare quasi 15.400.000.000 € di fatturato, con i servizi del 6,4 miliardi di euro. La prova della maturità del mercato tedesco, il 92% degli acquirenti online si sono detti soddisfatti o molto soddisfatti della loro acquisti online. Ma il tedesco e-shopper sono esigenti e quasi il 72% di loro si aspettano da siti commerciali ancora più vantaggi qualitativi (fonte: Acsel).

Francia
In un clima economico migliore, ma ancora difficile, e-commerce francese continua a reggere il gioco in tutti i settori, le vendite sono aumentate e il settore B to B, in forte calo nel 2009, è di nuovo in aumento.
Nel settore tessile, Internet sta attirando sempre più francesi. Nella prima metà del 2010, le vendite online rappresentano 8,6% del budget totale speso dai consumatori nel settore tessile, del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2009. Questo peso supera ormai quella dei grandi magazzini. La quota delle voci di prezzo impedito importanza guadagnando sul web: oltre il 55% delle vendite online, contro il 32% del mercato dell’abbigliamento in generale. Nella distribuzione del totale delle vendite, specialisti cataloghi tenere la prima quota di mercato con oltre il 50% dei ricavi per il periodo luglio 2009 a giugno 2010. Catene fisiche di abbigliamento rappresentano solo il 22%, anche se nell’ultimo anno, questa percentuale è aumentata di sei punti, a causa di segnali di crescente interesse per il commercio elettronico.

Match.com acquista Meetic

L’offerta pubblica di acquisto del valore di € 345.000.000 è stata approvata giovedi dalle autorità. La società americana detiene ora il 77,55% del capitale del sito di dating lanciato nel 2005.

Meetic ha cambiato proprietà. Il sito americano Match.com di dating online (IAC) ha completato con successo la sua offerta pubblica (OPA) amichevole al suo omologo francese Meetic, valutata in 345 milioni di euro, secondo un parere della AMF (AMF) di giovedi.

‘La società IAC / InterActiveCorp possiede, attraverso il fondo Pegaso l’aziende Match.com, Match.com Europe Limited e il suo controllo, 17,8 milioni in parti che rappresentano 21,5 milioni di diritto di voto Meetic, il 55% del capitale e almeno il 73,71% dei diritti di voto.

Il sito di dating online che è stato lanciato nel 2005, aveva ricevuto un contributo dal gruppo statunitense guidato da Barry Diller uomo d’affari nel 2009 ed aveva acquistato il 27% di Meetic.

Premio sulle azioni
Il prezzo proposto di 15 euro per azione rappresenta un premio del 0,4% rispetto al prezzo di chiusura del titolo Meetic nella seduta precedente l’annuncio dell’offerta pubblica (€ 14,94), valorizzando il target a € 345.000.000.

L’OPA, sono stati annunciati i termini alla fine di maggio, è stata condotta con il supporto di Marc Simoncini, CEO e fondatore di Meetic, che ha promesso di portare al gruppo americano la maggioranza delle sue azioni, pari al 16% di capitale Meetic. L’ex leader conserva circa 1,6 milioni di azioni (il 7% del capitale) che rimane sul tavolo.

Adsl2+ e re-adsl2

ITU G.992.5 o comunemente ADSL2+ è uno standard ITU. Questo standard estende la capacità dell’ADSL base raddoppiando il flusso di bit in scaricamento. L’ampiezza di banda può arrivare fino a 24 Mbit/s in download e 1 Mbit/s in upload e dipende dalla distanza tra la DSLAM e la sede dell’utente.

ADSL 2 + è l’evoluzione della tecnologia ADSL, opera frequenze portanti di più per i dati (fino a 2,2 MHz). Ciò si traduce in un aumento della velocità massima possibile. Tuttavia, i miglioramenti su ADSL sono evidenti solo se l’abbonato è situato a 3000 m dalla centrale. Inoltre, i tassi di flusso sono gli stessi di quelli offerti da ADSL.
L’ADSL 2 + normale possibile, in condizioni ottimali di raggiungere velocità teoriche di ATM a 25 Mbit / s (limitato a 12 Mbit / s ADSL 2) downstream e 1 Mbit / s in upload nel suo uso più comune . La trasmissione velocità massima che può essere estesa a 3 Mbit / s in alcune varianti, il flusso massimo è ridotto in ricezione.

Offerte “Mega 20″ sono in velocità che corrisponde ad un IP massimo di elaborazione dati reale (il protocollo può essere utilizzato dalla maggior parte dei sistemi operativi) di circa 16 Mbit / s in downstream e 800 Kbit / s in upload . Inoltre, si tratta di una portata massima, che è solo raramente raggiunto nella pratica. Ciò è dovuto principalmente alla relativa distanza da casa collegato al DSLAM: su di esso, maggiore è il flusso si indebolisce e il tempo di risposta (ping) diventa importante. Questo degrado di prestazioni variabile non è proporzionale alla distanza e dipende anche dalla tecnologia utilizzata ADSL (ADSL 1 o 2).
Fili di rame recente di diametro 6 / 10 attenuare il segnale a meno di 4 / 10.

Il Reach Extended ADSL2 è una tecnica per l’accesso a banda larga ad aumentare in termini di lunghezza della linea in rame, la gamma di ADSL. È l’argomento di cui all’allegato L della raccomandazione G.992.3 (ADSL2 o) della ITU.
La tecnica è quello di rafforzare la parte inferiore dello spettro, l’invio di più energia tra i 138 e 552 kHz per il downlink e tra 25,875 kHz e 103,5 kHz per l’uplink. Al contrario, un minor numero di frequenze vengono utilizzati che si traduce in tassi di portata massima inferiore a quella ADSL1 o ADSL2. Questa tecnologia può estendere 5-10% di raggiungere ADSL.
Re-ADSL2, chiamato da abuso di linguaggio o READSL Re-ADSL è una variante di ADSL2 ed è oggetto di offerte commerciali, dopo l’approvazione di questo standard. Re-ADSL linee che l’attenuazione è inferiore a 75 dB e definito un metodo per calcolare l’attenuazione teorica della linea. L’attenuazione massima di far finta di sollecitazioni è stata rinviata nuovamente ADSL2 a 78 dB, permettendo l’accesso alla banda larga a decine di migliaia di utenti.
La compatibilità di una linea con la portata estesa ADSL2 può essere verificato utilizzando la tecnica dei tecnici di ammissibilità.

Tasso Euribor 1 mese, 3 mesi, 6 mesi oggi

L’Euribor (acronimo di tasso interbancario europeo, cioè il tasso interbancario europeo) viene pubblicato ogni giorno di riferimento che indica il tasso medio di interesse che le istituzioni finanziarie che prestano denaro nell’area dell’euro. E’ calcolato utilizzando i dati provenienti da 42 grandi banche europee, e il valore mensile è utilizzato come riferimento per i prestiti bancari. Questo valore è attualmente per il Tasso variabile a un mese 1,39%, tre mesi 1,56%, sei mesi 1,75%, un anno 2,09% e il tasso fisso a 5 anni 2,28%.

L’Euribor si applica alle operazioni tra banche in Europa, offrono prezzi dei mutui che sono ciascuna delle 42 maggiori banche europee, il che significa che il tasso percentuale si paga come una banca quando uno ti lascia i soldi.
Euribor è in realtà un solo tipo, ma un insieme di essi. Le istituzioni finanziarie utilizzano i tassi di interesse differenti a seconda del periodo a cui si prestano i soldi. Quindi si può parlare di Euribor a settimana, un mese o un anno. L’Euribor a un anno viene normalmente utilizzato come benchmark per i mutui (a volte utilizzando il IRPH o CECA).

Il suo valore è aggiornato quotidianamente.
E’ un indicatore molto importante del mercato finanziario, tra le altre cose, il tasso ufficiale di riferimento utilizzato per i prestiti in Italia dal 1 ° gennaio 2000. Le operazioni disposte prima di tale data come riferimento ufficiale ad una MIBOR anno, che era l’equivalente mercato interbancario in lire. La maggior parte dei mutui a tasso variabile sono rivisti con l’Euribor per questo fluttuazioni indicatore minore per tutta la durata del prestito.

L’Euribor viene applicato solo sulle sponde degli Stati membri dell’Unione europea che fanno parte della zona euro. Tassi di riferimento locali, come Parigi o Francoforte Pibor FIBOR aderito Euribor 1 ° gennaio 1999. Nel caso dell’Italia, il Mibor Euribor sostituito a seguito della devoluzione della Banca d’Italia alla Banca centrale europea.

Il valore del Euribor 12 mesi ha subito un grave declino rispetto al 2002, a valori bassi nel corso dei prossimi tre anni (rispetto agli anni precedenti). Nell’ultimo trimestre del 2005, il suo valore inizia un’escalation costante che nel corso del 2006 è tornato a valori simili a quelle prese prima di questo autunno. Il 6 giugno 2008 ha una delle sale più spettacolari fino a tre decimi dal valore del giorno precedente e raggiungere il valore di 5.417%. Il picco in un euribor anno 2008 è stato il 2 ottobre che è riuscito a raggiungere il 5,526%. Questo valore massimo è stato superato solo nel dicembre 1994, dove ha raggiunto valori superiori al 6,6%. Poi l’Euribor ha cominciato a diminuire gradualmente a causa di un aumento del credito e dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, raggiungendo un record minimo storico di 1,211% il giorno 30 Marzo, 2010.

Processo di calcolo del tasso Euribor
Alle 11:00 (CET), Reuters calcola il nuovo valore del tasso Euribor, che elimina il 15% più elevati e tassi di interesse del 15% inferiore raccolti ed esegue la media aritmetica dei valori di altri. Il risultato è arrotondato a 3 numero decimale più vicino al valore medio.
Dopo aver calcolato, Reuters pubblicato immediatamente tasso Euribor di riferimento alle pagine 248-249 del suo sistema Telerate, disponibile a tutti gli abbonati e agenzie. Allo stesso tempo, sono pubblicati i tassi di interesse utilizzati per il calcolo, al fine di mantenere la trasparenza.

I dati storici possono essere raggiunti Euribor alle pagine 47860-47866 (EURIBORRECAP01/EURIBORRECAP08) Reuters del sistema per un periodo di un mese, o visualizzato sul tasso Euribor

L’Euribor più utilizzati sono tra 1 settimana e 3 mesi, che sono la base e il riferimento principale:

il mercato dei futures Euribor LIFFE, direttore dei tassi reali di interesse di mercato a breve termine nell’area dell’euro, il volume medio nel 2004 era di € 840.000.000.000 scambiati ogni giorno. Questa è una di 3 mesi Euribor maturità fino a 5 anni;
il mercato degli swap, secondo direttore dei tassi di interesse di mercato nel lungo periodo, dietro il mercato dei titoli di Stato;
di finanziamenti a tasso variabile fatto alle persone e alle imprese (in cui il tasso di interesse viene espresso come la somma di Euribor scelto (ad esempio, Euribor 3 mesi) e il margine del prestatore).

Inoltre, l’esperienza dimostra che i dati forniti dalle banche partecipanti con scadenza superiore a sei mesi può essere approssimativi e variano da pochi punti base di ciò che dà un calcolo accurato basato su contratti futures.
La curva formata dal Euribor primo, in combinazione con i prezzi dei contratti future sull’Euribor di LIFFE e tassi swap contro Euribor viene utilizzato per ricostruire la curva zero-coupon, che misura il costo del denaro interbancario per durata del prestito o prestito dato.

Il riconoscimento facciale di Facebook

La taggatura dei volti sul social network è stata oggetto di denuncia presso le autorità tedesche, con richiesta a Facebook di disabilitare questa funzione.

Sapevamo che era possibile essere riconosciuti automaticamente attraverso un software di foto di riconoscimento facciale, come Pittpatt o Blink. Lanciato negli Stati Uniti all’inizio di quest’anno, questa funzione viene utilizzata in Germania da giugno su Facebook. I circa 8 milioni di membri in Germania sono ‘taggati’ dalla rete sociale quando appaiono su una foto, pubblicata da loro o quelle di un ‘amico’. Per questo, il social network con 750 milioni di iscritti fa scansione delle immagini e li confronta con quelli già elencati.

Ma questa pratica è contraria al diritto tedesco ed europeo, ha dichiarato Johannes Caspar, capo della missione per la protezione dei dati personali di Amburgo. Le autorità tedesche hanno chiesto alla rete sociale, Martedì 2 agosto, di rimuovere questa funzione. Secondo le leggi del Reno, la raccolta di dati biometrici può essere fatto solo con il consenso delle parti interessate. Tuttavia, se la funzione di riconoscimento facciale può essere disattivato direttamente dall’utente, rimane attivo per default.

Milioni di utenti interessati

Un argomento usato anche dai social network per la difesa: se l’utente non vuole essere ‘marcato’, è necessario disattivare l’opzione. Ma il problema per le autorità tedesche, è soprattutto la raccolta precedente – necessari per il riconoscimento del volto – dal momento che è fatta senza il preventivo consenso dell’utente. ‘Questa funzione fornisce la base di un database per il riconoscimento di milioni di persone’, mette in guardia Johannes Caspar.

‘Se i dati degli utenti cadono nelle mani sbagliate, sarebbe possibile confrontare e identificare chiunque con loro foto scattate con un telefono cellulare’, ha aggiunto. Le autorità tedesche hanno quindi chiesto a Facebook di rimuovere la raccolta di dati biometrici senza il consenso degli utenti.

La CNIL preoccupata

Il social network ha quindici giorni di tempo per rispondere alle accuse e si affaccia una multa di diverse migliaia di euro. ‘Noi prenderemo in considerazione i punti sollevati dalle autorità di protezione dei dati di Amburgo sul Suggerisci funzione di identificazione, ma vogliamo dire che abbiamo rispettato i nostri obblighi in base alle normative europee sulla protezione dei dati . Abbiamo anche visto che i membri della piattaforma trovano conveniente la nostri funzionalità in quanto consente loro di gestire in modo sicuro e seguire le loro identità online, ‘sostiene Facebook.

La Francia è, a sua volta, non interessati, ma la Commissione nazionale per l’informatica e le libertà (CNIL) sta valutando la questione. Nel frattempo, fa notare sul suo sito web che “anche quando lo strumento è configurato, la configurazione di default spesso promuove un’ampia diffusione dei dati, in modo che le informazioni che dovrebbero rimanere nella sfera privata finiscono spesso esposti a tutti su Internet ‘.

Biocarburanti di seconda generazione per ridurre il deficit degli Stati Uniti

Per salvare le loro banche, HSBC Global Research invita Stati Uniti a tagliare i finanziamenti ai produttori di etanolo dal mais.
Mentre gli Stati Uniti sono alla disperata ricerca di un modo per affrontare debiti, continuano a sovvenzionare un settore senza futuro. HSBC Global Research suggerisce di risparmiare denaro, accelerando la transizione verso biocarburanti sostenibili.

L’indagine condotta dalla divisione di ricerca della banca britannica HSBC verso il mais a base di etanolo, che attualmente ha tre tipi di sovvenzioni dal governo statunitense. L’obiettivo per la produzione di etanolo è stata fissata dallo standard di produzione rinnovabile nel 2005. Un credito d’imposta è concesso ai produttori fino a 0,45 dollari al gallone (un gallone è circa 3,8 litri). Infine, una tassa è applicata all’etanolo proveniente dall’estero, dallo 0,54 dollari al gallone. Dal 2005, l’importo delle sovvenzioni è stato quasi triplicato.

Secondo il rapporto, la rimozione dei sussidi per l’etanolo a base di mais degli Stati Uniti potrebbe consentire di risparmiare 18 miliardi dollari tra il 2012 e il 2014. I sussidi ai biocarburanti di seconda generazione, vale a dire l’etanolo cellulosico a base di rifiuti agricoli e il legno, ora costano come 6,6 milioni dollari all’anno. Secondo i ricercatori, il mantenimento di queste sovvenzioni dovrebbero contribuire ad accelerare il passaggio a questo tipo di biocarburante. L’equilibrio ambientale della seconda generazione di biocarburanti è molto meglio, e non sono un sostituto del cibo, quindi non creano un aumento dei prezzi agricoli.

Tuttavia, se la seconda generazione di biocarburanti non è ancora completamente sviluppato (nel 2010, un milione di litri sono stati prodotti negli Stati Uniti su 100 milioni previsti), sarà sicuramente importante concedere maggiori finanziamenti a questo tipo di sviluppo per assicurare che la sostituzione della prima generazione. Gli Stati Uniti naturalmente non ripagano il loro debito grazie ai biocarburanti, ma l’accelerazione della migrazione ai biocarburanti puliti oltre a essere meno dannoso per i mercati agricoli è comunque una buona idea.

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