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Consigli per l'acquisto dei domini in internet hosting e adsl

Registro domini italiano NIC

Il Registro .it ha conservato anche nel 2009 la quinta posizione tra i country code top level domain europei più dimensionati. In testa alla classifica si conferma la Germania (.de), seguita da Inghilterra (.uk) e Olanda (.nl). Germania .de 13.324.120 Inghilterra .uk 8.082.887 Olanda .nl 3.683.477 Unione Europea .eu 3.145.755 Italia .it 1.783.178 Polonia .pl 1.630.872 Francia .fr 1.608.374 Svizzera .ch 1.381.198 Spagna .es 1.199.422 Danimarca .dk 1.036.407 I Maintainer titolari di un contratto con il Registro sono 2.255, in larga misura (94%) italiani. 102 i Registrar attivi, dei quali 82 italiani (80%) e 20 stranieri (20%). L’introduzione del sistema sincrono ha ovviamente innescato una flessione nel numero di contratti Maintainer rispetto all’anno precedente (erano 2.402 nel 2008), parzialmente compensata dai nuovi contratti Registrar. Significativa la percentuale dei Registrar stranieri (quasi un quinto del totale). La tabella mostra la suddivisione per nazione dei Maintainer e dei Registrar stranieri. La Germania riafferma una leadership storica tra i fornitori di servizi Internet sia nel sistema asincrono che nel nuovo sistema sincrono. Tra i Registrar, bene la Francia (seconda in classifica) e il Lussemburgo che, a fronte di un solo contratto Registrar, mantiene oltre il 65% dei domini gestiti da operatori stranieri. Il numero di domini registrati ha subito una drastica impennata a cavallo tra il 1999 e il 2000: in questo periodo il Registro .it ha attuato un prima liberalizzazione delle politiche di registrazione consentendo alle persone fisiche di registrare un solo nome a dominio e a tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche di registrarne un numero illimitato. Unico vincolo, l’appartenenza a uno dei paesi membri dell’Unione Europea. Dall’estate del 2004 è caduto anche l’ultimo limite che impediva alle persone fisiche di registrare più di un dominio. Nel 2009 l’andamento delle registrazioni ha fatto segnare un saldo positivo di 159.416 domini, superiore di quasi il 10% rispetto all’anno precedente. Nel 2009 sono stati attivati oltre 339mila nuovi nomi a dominio, con una media mensile di oltre 28mila registrazioni (25mila nel 2008). Il sistema sincrono, negli ultimi tre mesi dell’anno, ha fatto lievitare la media mensile delle registrazioni oltre quota 36mila; in netta flessione le registrazioni asincrone. Complessivamente il Registro ha ricevuto circa 437mila richieste di registrazione, delle quali il 59% è andato a buon fine con la registrazione del dominio richiesto. Le richieste errate o scadute sono state pari al 41%: si tratta di Lar incomplete, compilate con errori, non allineate al relativo modulo tecnico o scadute. Anche in questo caso, con l’avvio del sistema sincrono il numero di Lar inviate e i conseguenti tentativi di registrazione non andati a buon fine si sono drasticamente ridotti. Complessivamente sono stati cancellati 179.927 domini (erano 159.153 nel 2008). Nel sistema di registrazione asincrono il numero di domini cancellati su richiesta dell’utente è minimale (meno di 7mila); la quasi totalità dei domini (96%) è stata cancellata a seguito della decorrenza dei termini dello stato di no-provider e di redemption-no-provider. Nel sistema sincrono il dominio è cancellato direttamente dal Registrar (non esiste l’equivalente dello stato di “no-provider”). A fronte dei circa 28mila nuovi domini registrati ogni mese, il Registro .it ha cancellato una media di circa 15mila nomi a dominio, sempre su base mensile e considerando sia il sistema sincrono che quello asincrono. Il saldo fra domini registrati e cancellati è largamente positivo: 159.416 domini in più rispetto al 2008, quando il differenziale tra domini registrati e cancellati era stato positivo di circa 144mila unità. La modifica del Maintaner è un’operazione esclusivamente asincrona. Il Registro ha ricevuto 98.866 richieste di modifica del Maintainer (circa 8.200 al mese), quasi 11mila in meno rispetto al 2008. Le modifiche eseguite sono state 62.707 (63%). Il Registro ha effettuato complessivamente 18.140 operazioni asincrone di modifica del registrante; la media mensile è stata di 1.511 operazioni giunte a buon fine, con un picco nei mesi di marzo, aprile e novembre. Rispetto al 2008, le richieste di modifica del registrante sono leggermente diminuite (erano 50.135). L’operazione continua a far registrare tassi di errore elevati per le frequenti imprecisioni nella compilazione del modulo di modifica del registrante e le problematiche nell’utilizzo delle Lar. La modifica del registrante in modalità sincrona avviene per via elettronica e senza richieste di documentazione cartacea: come tutte le altre operazioni sincrone, essa viene eseguita direttamente dal Registrar che registra anche gli eventuali errori. Dal 28 settembre le modifiche sincrone del registrante sono state 878 in tutto. Così come nel sistema asincrono, anche nel “sincrono” l’assegnatario può richiedere la modifica del Registrar associata o meno alla modifica del registrante. Dall’avvento del sistema sincrono il Registro ha ricevuto per via elettronica 263 richieste di modifica del Registrar, 62 delle quali associate alla modifica del registrante. Le modifiche ibride sono state introdotte con il sistema sincrono. Si tratta di operazioni “miste” che coinvolgono sia il vecchio che il nuovo sistema di registrazione: l’assegnatario può infatti richiedere una modifica da Maintainer a Registrar (e viceversa), associata o meno alla modifica del registrante. In crescita il numero di utenti che ha chiesto e ottenuto il passaggio da Maintaner a Registrar (10.065 in tutto). La modifica semplice nel sistema asincrono permette al Maintainer di modificare alcuni dati relativi al dominio presenti nel DBNA (il database dei nomi a dominio assegnati) senza inviare alcun documento cartaceo. La modifica semplice può essere utilizzata anche per compiere operazioni come il recupero di un nome a dominio dallo stato di no-provider, redemption-no-provider e redemption-period. La tabella riporta alcuni riferimenti numerici a queste operazioni e il loro confronto con il 2008: ben 18.503 domini nel 2009 sono stati recuperati quando ormai erano prossimi alla cancellazione. La modifica semplice nel sistema sincrono viene svolta – come sempre – direttamente dal Registrar. Assai significativo il numero totale delle modifiche apportate ai domini: in soli tre mesi sono state eseguite 929.786 modifiche sincrone contro le 101.545 modifiche asincrone effettuate nel corso di tutto il 2009. Le società si confermano la tipologia di registrante più diffusa, sfiorando ormai il milione di domini registrati. In crescita anche il numero di nomi a dominio assegnati alle persone fisiche, stabili al secondo posto. In significativo progresso la categoria dei liberi professionisti che, con oltre 60mila domini .it assegnati, scavalca in classifica gli enti no-profit. Ciascun registrante può essere assegnatario di uno o più nomi a dominio .it. Il grafico riassume l’andamento delle tre principali attività operative del sistema asincrono nelle quali è coinvolto il Registro .it. Complessivamente il Registro .it ha eseguito 338.598 operazioni asincrone (erano oltre 394mila nel 2008): anche in questo caso, ha inciso in maniera significativa l’introduzione delle procedure sincrone che, nel loro complesso, hanno fatto registrare 82.671 operazioni in soli tre mesi. Dal computo sono escluse le procedure “ibride”. L’effetto “sincrono” si è fatto apprezzare soprattutto sul fronte delle richieste cartacee di registrazione (Lar). L’invio delle Lar via fax (050-542420) è drasticamente diminuito a partire da ottobre, in concomitanza con il varo delle nuove procedure: nel complesso il “fax Lar” ha ricevuto oltre 178mila documenti in meno rispetto al 2008, con un calo superiore al 30%. Nel 2009 la media mensile di fax è passata da quasi 33mila documenti al mese nel periodo gennaio-settembre a circa 12mila del trimestre ottobre-dicembre. In calo anche il volume delle e-lar (scese a quota 54mila, erano oltre 146mila nel 2008) e il traffico sul “fax modifiche” (050-570230) che fa segnare meno 14mila. Anche la posta convenzionale ha subìto l’impatto del sistema di registrazione sincrono scendendo da 27.037 documenti a 21.935. In controtendenza solo il “fax ri-registrazioni” (050-577639), cui debbono essere inviate le richieste di registrazione dei nomi a dominio cancellati da meno di sette giorni: nei nove mesi rilevati nel 2008 aveva fatto segnare 13.649 richieste, salite a 23.942 nel 2009. Il servizio DAS (Domain Availability Service) permette di verificare la disponibilità di un nome a dominio ma, a differenza del Whois, non visualizza le informazioni relative al dominio stesso e ai suoi contatti, nel caso in cui esso fosse registrato. Il servizio è interrogabile sul server das.nic.it (porta 4343) tramite client whois standard e restituisce solamente l’informazione “Available” o “Not Available”. Il servizio si caratterizza per il ridottissimo consumo di banda, la rapidità delle risposte e per l’essere, almeno allo stato attuale, consultabile senza limitazioni. Con l’avvio del “sincrono”, il servizio DAS ha fatto registrare un’impennata nel numero delle interrogazioni, passate da meno di 300 milioni al mese a oltre 848 milioni in dicembre. La velocità di risposta del servizio DAS è divenuta cruciale con l’affermarsi delle registrazioni in tempo reale: l’immediata verifica della disponibilità di un dominio consente, altrettanto rapidamente, di portare a termine la registrazione. Il servizio Whois permette di verificare se un nome a dominio è registrato o meno. Nel caso il dominio sia registrato, l’interrogazione ne restituisce le informazioni. Le query al Whois sono aumentate del 241% rispetto al 2008, seguendo la tendenza già evidenziata per il servizio DAS. Il servizio di Whois autenticato ha lo scopo di permettere ai Maintainer di poter svolgere in maniera efficace le operazioni di modifica del Maintainer e di modifica del Registrante inerenti un nome a dominio. Nel corso del 2009 anche il servizio di Whois autenticato ha visto triplicare il volume del traffico. Nel 2009 il Registro .it ha attivato 245 opposizioni, con un picco (36) nel mese di dicembre. Il dato è sostanzialmente in linea con le stagioni precedenti, con l’eccezione dei mesi di maggio e giugno 2008 che avevano fatto registrare un incremento dovuto all’iniziativa di un singolo soggetto. I motivi che hanno dato luogo a un’opposizione sono stati in prevalenza dovuti ai segni distintivi dell’attività commerciale: marchio, ditta, insegna (80%). Appena 9 le opposizioni su nomi e cognomi. La percentuale maggiore di risoluzione delle dispute è derivata dalla decadenza dell’opposizione per mancato rinnovo da parte dell’opponente (31%) o per richiesta di cancellazione (23%). Il Registro .it offre supporto telefonico sia ai Maintainer e ai Registrar che agli utenti finali. Il centralino telefonico è basato su tecnologia VoIP; operatori e utenti finali accedono al servizio da due distinti numeri telefonici. La statistica si riferisce alle chiamate cui gli operatori del Registro hanno dato risposta. Nel complesso il numero di telefonate è aumentato (quasi 63mila chiamate contro le 58mila del 2008): ma negli ultimi due mesi dell’anno, grazie all’introduzione del “sincrono”, le chiamate degli utenti finali sono drasticamente diminuite. In lieve aumento, invece, il ricorso all’helpdesk telefonico da parte di Registrar e Maintainer. Il supporto email del Registro .it è gestito attraverso il sistema OTRS (Open Source Ticket Request System): i messaggi in arrivo, cui è associato un ticket, vengono smistati su “code” specifi che: tecniche (helptech), operative (operations), amministrative (amministrazione), legali (contestazioni), generali (helpdesk), organizzative e di formazione (corsi e altri eventi). La casella hostmaster, oltre a smistare le email verso gli specifici gruppi di competenza, gestisce in proprio alcuni ticket. In controtendenza all’helpdesk telefonico, il numero di email ricevute nel 2009 è stato sostanzialmente identico a quello dell’anno precedente. Nel 2009 il Registro .it ha organizzato 11 corsi di formazione, sempre gratuiti e riservati a Registrar e Maintaner (quattro in più rispetto all’anno precedente). L’attività formativa è stata focalizzata essenzialmente sul sistema di registrazione “sincrono” e i suoi aspetti tecnici, operativi e legali. I corsi hanno visto la partecipazione di 318 persone: quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

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