Wi-Fi gratis in Italia
Le prime 5 città ad aver attivato il wi-fi gratis:
Roma (113), Firenze (29), Bologna (24), Rimini (23), Torino (19)
Presto si aggiungeranno altre città come Milano e Pordenone o piccolicentri come Busto Arsizio.
Per ragioni di sicurezza resta ovviamente l’obbligo per chi vuole aprire un InternetPoint pubblico di richiedere uno speciale permesso in questura. Per chi vuole collegarsi, basterà invece una rapida registrazione online,senza bisogno di presentare documenti o registrarsi con la carta d’Identità oppure come sembra dalle ultime notizie attraverso si verrà identificati con una sim o carta di credito.
Accessi wi-fi sono disponibili in aeroporti, stazioni ferroviarie, internet cafè sparsi per il mondo. In Europa è diffusa la rete dei “Totem Freestation”.
Solo la Provincia di Roma con un progetto voluto dal presidente Nicola Zingaretti ha superato quota 500. Ci si collega da bar e biblioteche ma tutte le pratiche sono gestite dalla piattaforma pubblica. Il comune di Venezia ne ha almeno 150 sul Canal Grande anche se nei vicoletti e nelle calli della laguna non c’è wi-fi che possa sfondare. E poi c’è il progetto Free Italia wi-fi lanciato da questi due enti locali insieme alla Regione Sardegna per una rete federata nazionale che permetta con le stesse credenziali di accedere da tutto il territorio nazionale a hot spot simili. A febbraio è attesa l’apertura del primo accesso di Free Italia a Prato. Poi c’è Firenze. Mentre le manifestazioni di interesse sono arrivate anche da Pistoia, Pesaro, Urbino, Potenza, Bari, Rieti, Torino e Carbonara. La dinamicità degli enti locali si giustifica sia con l’investimento richiesto molto ridotto (a Milano si partirà per esempio aprendo la rete già esistente dell’Atm).
Esistono anche città, gruppi o singoli individui che hanno costruito reti wi-fi adottando un regolamento comune per garantirne l’interoperabilità (http://www.freenetworks.org/peering.html).
Nella wireless community network è disponibile un elenco mondiale delle reti wi-fi.
È infine in via di rapida espansione l’iniziativa FON, che punta a costituire una grande community wi-fi mondiale consentendo l’accesso ad internet sia ai membri della stessa community (quando si trovano in viaggio), che ad utenti occasionali, dietro pagamento di un corrispettivo minimo.
Per i bassissimi costi della tecnologia, il Wi-fi è la soluzione principale per il digital divide, che esclude numerosi cittadini dall’accesso alla banda larga. A tal fine diverse comunità amatoriali al mondo sono nate per promuovere e realizzare reti wireless libere (Wireless community network).
Wi-fi è usato da anni in tutto il mondo per portare connettività veloce nelle zone isolate e nei piccoli centri. Negli USA (laddove l’UMTS si è rivelato un fallimento, che ha messo in luce l’esigenza di non intervenire solo sui protocolli e sul software, ma di un investimento ben più consistente per aggiornare un’infrastruttura ventennale obsoleta), si è sperimentata anche un’integrazione con la telefonia mobile dove il wi-fi dovrebbe sostituire le vecchie antenne GSM/GPRS/UMTS, con una nuova rete in grado di dare le velocità sperate e i servizi di videotelefonia.
Ci sono prospettive di integrare fonia fissa e mobile in un unico apparecchio che con lo stesso numero funzioni da fisso/cordless nel raggio di 300 metri da casa e oltre come un normale cellulare.
Grazie al wi-fi, anche i centri più piccoli hanno spesso possibilità di accesso veloce ad Internet, pur non essendo coperti da ADSL.
In molti sostengono che i dispositivi Wi-Fi sostituiranno i telefoni cellulari e le reti GSM. Nel futuro più prossimo, costituiscono ostacoli a questo fatto: l’impossibilità del roaming e delle opzioni di autenticazione (802.1x, SIM e RADIUS), la limitatezza dello spettro di frequenze disponibili e del raggio di azione del Wi-Fi.
Molti operatori iniziano a vendere dispositivi mobili per accedere a internet, che collegano schede wireless dei cellulari e ricevitori wi-fi per trarre benefici da entrambi i sistemi. Ci si attende che in futuro i sistemi wireless operino normalmente fra una pluralità di sistemi radio.
Talvolta, il termine 4G è utilizzato per indicare wi-fi, a causa del fatto che la larghezza di banda e le prestazioni sono analoghe a quelle promesse dagli standard dei telefoni 3G.
Sotto questo punto di vista il Wi-Fi è uno standard, sulla carta gratuito, direttamente concorrente all’accesso a Internet tramite GSM e UMTS nelle reti cellulari che è invece a pagamento.